ATTIVITÀ

La Didattica

albero didatticaUna particolare attenzione viene rivolta all’attività didattica, con l’intenzione di far conoscere agli alunni un modo di vivere completamente differente da quello attuale e di avviare una riflessione sulla discrepanza tra le due modalità di vissuto.

Per questo motivo, programmi specifici si rivolgono alle scuole di ogni ordine e grado con la possibilità di adattare i tempi ed i modi della visita, così da venire incontro alle esigenze delle scolaresche. Uno spazio adiacente al Museo ospita un atelier-laboratorio, destinato sia alle scuole che ad iniziative di educazione degli adulti, nel quale è possibile imparare l’arte della tessitura attraverso l’esercitazione pratica con telai predisposti all’uso.

Il museo, sul prenotazione, organizza visite guidate per scuole e gruppi comprendenti anche itinerari didattici sul territorio relativi a borghi, castelli, fortificazioni e strutture dell’edilizia rurale.

 

 


Proposte didattiche anno scolastico 2017/2018

Viaggio nelle tradizioni e antichi mestieri

Introduzione
Il mondo rurale lunigianese, imperniato sull’agricoltura e l’allevamento, sviluppa nei borghi che costellano il territorio, mestieri e attività tramandati di padre in figlio: lo scalpellino, il fabbro, il falegname, il mercante, lo speziale, la tessitrice. Nuove figure si affacciano sulla scena della storia con il passaggio al mondo industriale, soprattutto a partire dalla fine dell’Ottocento, con la costruzione della ferrovia, lo sviluppo delle attività estrattive, la nascita di opifici e di nuove attività. Questo percorso intende far conoscere agli alunni i cambiamenti socio-economici verificatisi sul territorio con particolare attenzione ai mestieri tradizionali svolti in Lunigiana.

didattica“Intrecci di fili: esperienze di tessitura tra passato e futuro”
Il Museo documenta in modo esemplare la cultura popolare della val di Magra attraverso un articolato percorso che illustra il lavoro agricolo, usi, costumi e tradizioni, attività artigianali e domestiche tra XVIII° e XIX° secolo. Una delle più antiche pratiche che hanno caratterizzato la storia del territorio lunigianese è sicuramente la tessitura: all’interno del museo seguiremo il ciclo di lavorazione della canapa dalla semina alla trasformazione della pianta in filato, scopriremo gli attrezzi e gli strumenti necessari per la trasformazione delle fibre tessili e animali: canapa, lino e lana in filo ed infine il funzionamento del telaio per la produzione dei tessuti destinati al corredo personale e domestico. didfatticaAl termine della visita, un’ esperienza pratica presso il laboratorio di tessitura del museo consentirà agli alunni di sperimentare le tecniche tradizionali di tessitura su piccoli telai da tavolo, oppure apprendere altre tecniche come la tessitura con le carte, e una recente evoluzione creativa in campo tessile come la brandamaglia. Un campione di tessuto a ricordo dell’attività svolta sarà donato a tutti i partecipanti.

Tempo previsto per la visita e le attività laboratoriali : max 3 ore.


Viaggio nella natura e nel paesaggio

Introduzione

In Lunigiana, terra di confine posta tra l’area ligure, padana e toscana, natura e cultura si fondono negli stupendi scorci paesaggistici dalle alte vette dell’Appennino fino al nastro sinuoso del fiume che segna il fondovalle. L’antropizzazione del territorio ha modificato nel corso dei secoli il paesaggio lunigianese: dall’incastellamento alla formazione dei centri abitati, dallo sfruttamento agricolo delle fasce montane e collinari fino all’organizzazione delle maglie poderali nel fondovalle. Dalla fine dell’Ottocento, con il passaggio al mondo industriale e l’abbandono delle tradizionali forme economiche, le trasformazioni risultano più marcate: ferrovie, strade carrozzabili, insediamenti industriali ne cambieranno l’aspetto ed i connotati.
“L’uomo e il paesaggio: case rurali e mulini”

Dalla ricca cartografia storica dei secoli XVI- XVII-XVIII e dalla documentazione fotografica tra XIX e XX secolo, seguiremo l’incessante lavoro che nel corso dei secoli ha plasmato la fisionomia del paesaggio: dai boschi di castagno dell’area montana ai terrazzamenti collinari organizzati in piccoli appezzamenti per le colture cerealicole e in vigneti e oliveti sui versanti più soleggiati fino agli assetti agrari del fondovalle, con gli insediamenti poderali, le sistemazioni idrauliche, la rete irrigua per i torchi e molini. Una particolare attenzione sarà data alla casa rurale lunigianese, alle tipologie più diffuse in relazione agli ambienti naturali in cui è edificata, alle strutture destinate alle attività agricole. Al Museo scopriremo alcuni degli elementi tipici del paesaggio lunigianese: il “gradile” o stanza da fuoco, spazio strettamente connesso alla lavorazione della castagna, e il mulino, ospitato all’interno degli edifici sede del museo, luogo di incontro di diversi saperi produttivi e tecnologici. Al termine del percorso gli alunni saranno invitati a riflettere sul paesaggio attuale.

  • Proiezione multimediale e visita guidata – Tempo previsto: max 3 ore

Viaggio nella fantasia

Introduzione

Fiabe e favole restituiscono un mondo fantastico imperniato su elementi del reale, quali ad esempio il castello; poveri vecchi oggetti obsoleti possono didatticaessere costruiti, volando sulle ali dell’ingegno e della fantasia, utilizzando a tutto campo potenzialità creative e ingegni quotidiani. Attraverso questo percorso, gli alunni saranno condotti nel magico mondo delle fiabe e delle cose ingegnose del vissuto quotidiano che hanno contraddistinto la vita e le consuetudini del territorio lunigianese.
“Ingegni di ieri, ingegni di oggi”

Nel corso della visita alle sezioni espositive del Museo proporremmo agli alunni una sorta di “caccia al tesoro”, alla scoperta di oggetti ed attrezzi inconsueti: di ognuno dovranno capirne l’utilizzo, scoprirne i materiali e le modalità costruttive.

Un’attività divertente, utile per comprendere, giocando, la mentalità delle generazioni passate, il loro modo di vivere e di ragionare. Un confronto tra l’ingegno degli uomini del passato e gli ingegni delle giovani generazioni che si concluderà con esperienze laboratoriali degli alunni impegnati nella costruzione di oggetti insoliti e curiosi, a cavallo tra realtà e fantasia, utilizzando materiali poveri, naturali, di riciclo e di recupero, oggetti bizzarri che rimarranno con voi.

  • Tempo previsto per la visita e le attività laboratoriali : max 3 ore

Viaggio e viaggiatori

Introduzione

La Lunigiana, percorsa dalla strada più importante del Medioevo: la via Francigena, si è connotata come uno snodo viario fondamentale per le comunicazioni medievali. Luogo di passaggio di mercanti e pellegrini, i suoi borghi si sono sviluppati lungo questo reticolo di strade dotandosi di strutture di ospitalità, di controllo e di devozione per i propri abitanti e per i viaggiatori, assumendo anche il ruolo di importanti piazze mercantili.

“Sulle orme dei pellegrini: dalla via Francigena ai santuari della tradizione popolare”

didatticaI pellegrini che scendevano dal passo della Cisa per raggiungere Roma, dopo aver attraversato Pontremoli e Filattiera costeggiando la pieve di Sorano, toccavano il territorio di Villafranca, la Lealville citata dal cronista di Filipppo Augusto re di Francia nel 1181, percorrendo l’antico ponte sul torrente Bagnone nei pressi del Museo.

Il viaggio virtuale sulla via Francigena illustrerà i tratti più significativi e di intensa suggestione del percorso che attraversava il territorio lunigianese. La consuetudine del pellegrinaggio non si esauriva con il viaggio verso le grandi mete di Roma, Bari, Gerusalemme, Santiago di Compostela; localmente erano altresì diffusi i pellegrinaggi a santuari e oratori più vicini, particolarmente cari alla devozione popolare. Nel museo la sezione dedicata alla religiosità popolare consentirà di scoprire il mondo orami remoto dei santi guaritori, degli ex –voto, dei culti propiziatori, delle cure con le erbe, dei segreti delle formule magiche, riti e tradizioni di antica origine pagana poi cristianizzati, volti a chiedere protezione dalle malattie e salute per gli animali domestici, saperi della cultura contadina che hanno caratterizzato per millenni la vita quotidiana degli abitanti della valle.

  • Proiezione multimediale e visita alla sezione della religiosità popolare
  • Tempo previsto: max 3 ore

Nota:
Le proposte didattiche del Museo Etnografico della Lunigiana sono adattabili nei modi e nei tempi all’età e alle esigenze delle scolaresche, gli alunni saranno seguiti nei percorsi da personale esperto in attività educative. Le attività laboratoriali si svolgeranno presso il laboratorio didattico annesso al museo. La Direzione è a disposizione per ogni informazione utile a organizzare un piacevole ed istruttivo soggiorno presso il museo.

  • Prenotazioni e informazioni: tel. 0187/494400 – 4988210
  • e-mail: culturabiblioteca@comunevillafrancainlunigiana.it
  • affarigenerali@comunevillafrancainlunigiana.it

 


Per le visite guidate al museo, contattare:

Coop. Sigeric Guide turistiche
e-mail: info@sigeric.it
cell. (Eleonora) 331 8866241
www.sigeric.it

oppure

Farfalle in cammino – Associazione di turismo responsabile
e-mail:  info@farfalleincammino.org
tel. 348 8097918
www.farfalleincammino.org